La mostra “Art from Inside. Capolavori svelati tra arte e scienza”, è il frutto di un progetto di Fondazione Bracco nato da un lungo percorso di ricerca, studio e collaborazione che si fonda su una solida convinzione: le tecnologie utilizzate per la cura del corpo umano possono diventare strumenti di indagine preziosi anche per “prendersi cura” delle opere d’arte, rivelandone l’anima nascosta e contribuendo in modo significativo al loro restauro, alla loro tutela e valorizzazione.
Che cosa si nasconde "dentro" un'opera d'arte?
“Art from Inside. Capolavori svelati tra arte e scienza” è una mostra multimediale, prodotta da Fondazione Bracco in collaborazione con 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che propone al visitatore una domanda solo apparentemente semplice: cosa si cela dietro - e dentro - un’opera d’arte? Un mondo di ricerca, restauro, tutela e valorizzazione, aspetti fondamentali e spesso invisibili, su cui raramente il pubblico è invitato a riflettere.
Un viaggio affascinante nell’arte tra Quattrocento e Settecento, in cui vengono svelati - grazie ad analisi diagnostiche e a riproduzioni in scala 1:1 - gli strati nascosti di otto capolavori, attraverso un racconto immersivo e multimediale. Un dialogo tra arte e scienza, dove la tecnologia si fa strumento di lettura e meraviglia, permettendo di accedere a dimensioni normalmente non visibili. Da Beato Angelico a Piero della Francesca, da Piero del Pollaiolo al leonardesco Giovanni Antonio Boltraffio, fino a Caravaggio, Giovanna Garzoni - artista tra le maggiori del suo secolo - e un prezioso violino settecentesco di Lorenzo Storioni, l’esposizione propone un pantheon di maestri che hanno segnato la storia dell’arte italiana, indagando il loro lavoro da una prospettiva inedita.
Grazie ad accurate indagini scientifiche, ogni opera rivela una “vita segreta”: decisioni nascoste, pentimenti, cambi di committenza, variazioni compositive e stratificazioni tecniche. Tutti elementi che sfuggono all’osservazione diretta, emersi invece grazie al contributo delle più avanzate tecnologie diagnostiche. Dove si fermano gli occhi del restauratore e dello storico dell’arte, interviene oggi la scienza – svelando ciò che per secoli è rimasto celato sotto la superficie. Una radicale e avvincente immersione nel processo creativo degli artisti.
Realizzata con la consulenza scientifica del team coordinato da Isabella Castiglioni, Professoressa Ordinaria di Fisica Applicata presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, Direttore scientifico Centro Diagnostico Italiano-CDI, e dello storico dell’arte Stefano Zuffi, la mostra nasce come progetto culturale che si propone di portare il dialogo tra arte e scienza a un pubblico sempre più ampio e internazionale.
Le tappe della mostra
- Milano, Palazzo Reale - dal 9 ottobre 2025 al 6 gennaio 2026: la mostra a ingresso gratuito ha registrato quasi 40.000 visitatori in 3 mesi di apertura al pubblico. Si è affermata come uno degli eventi di maggiore successo della stagione autunnale 2025 a Palazzo Reale, dimostrando l’efficacia di un modello in cui contenuto scientifico e artistico si incontrano per dare vita a un’esperienza unica e stimolante, grazie all’utilizzo di linguaggi contemporanei e alla collaborazione tra soggetti diversi.
- Leipzig (Germania), RÖKO Leipzig 2026. 107th German X-Ray Congress for Medical Radiology and Image-Guided Therapy – dal 13 al 15 maggio 2026