I vincitori della I edizione delle Borse di studio “Renato Ugo”

Nell'ambito della Giornata AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale) per l'Innovazione industriale 2021, sono state assegnate le borse di studio "Renato Ugo" per dare valore alle competenze e talenti nelle discipline STEM (science, technology, engineering and mathematics).

Le cinque borse di studio, di cui tre sono sostenute da Fondazione Bracco nell'ambito del progettoDiventerò per i giovani, sono intitolate alla memoria del professor Renato Ugo, brillante personalità della chimica italiana. Presidente di Airi dal 1983 al 2019, Professore ordinario di Chimica Generale e Inorganica all’Università di Milano, è stato socio dell’Accademia dei Lincei con centinaia di pubblicazioni su riviste internazionali.

La Consegna delle Borse di Studio è avvenuta dopo un'introduzione a cura di Diana Bracco, Marco Zibellini (Farmindustria) e Lucio Pinto (Fondazione Silvio Tronchetti Provera).

I vincitori sono stati premiati dalla della Professoressa Cristina Messa, Ministra dell’Università e della Ricerca. Fondazione Bracco ha sostenuto, coerentemente con il proprio impegno per la valorizzazione delle competenze femminili, le tre borse di studi assegnate a:

  • Biotecnologie Industriali - Elisabetta Borselleca “Sviluppo di bioprocessi per la conversione dei fondi di caffè in bioplastiche”
    Fondi di caffè, bioplastica, poliidrossialcanoati, economia circolare
  • Chimica e Tecnologie Farmaceutiche - Sofia Selmi “Sviluppo di un sistema innovativo di rilascio del farmaco per il trattamento di patologie infiammatorie: smart delivery di palmitoiletanolamide”
  • Chimica Industriale - Katia Galli “Formulazione di un prodotto detergente con tensioattivi alternativi al sodio lauril etere solfato (SLES)”

"L’industria nazionale soffre della carenza giovani, uomini e soprattutto donne, con competenze nelle materie tecnico-scientifiche" ha affermato Diana Bracco. "Anche per questo sono particolarmente felice di vedere che la giuria ha premiato, su cinque vincitori, ben tre ragazze. E’ un dato significativo: la partecipazione femminile al mondo della scienza e delle professioni tecniche, infatti, è purtroppo ancora pesantemente ostacolata da bias e stereotipi di genere, basti pensare che nel mondo solo il 31% opera nel settore dell’intelligenza artificiale e appena il 14% in quello del cloud computing."

Per favorire il più possibile l'accesso di bambine e ragazze alla scienza, superando gli stereotipi di genere che ancora limitano fortemente tale partecipazione, Fondazione Bracco ha lanciato il Manifesto Mind the STEM Gap >> per leggere, condividere e firmare il Manifesto clicca qui

 

 

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