Le storie di #oltreimargini: Marisa e Rabha alla Porta della Salute

Dietro al progetto, ci sono le persone. In questa rubrica vi raccontiamo le storie dei protagonisti di #oltreimargini: i sarti di Fiori all’occhiello, i volontari della parrocchia di Sant'Arialdo, i residenti del quartiere Gorizia a Baranzate.

Marisa vive a Baranzate da sette anni, arriva da Napoli e ha due bambini: Antonio, di quasi quattro anni e Ryan, di quaranta giorni. Mi racconta che suo marito è impegnato tutti i giorni in un lavoro faticoso (“fa i mercati”), che lo porta fuori casa dall’alba.

Si trova bene a Baranzate, anzi aggiunge “Non faccio caso a tutte le etnie di Baranzate, mio marito è del Marocco. Io la vivo in casa l’integrazione.”

Non che le differenze culturali non ci siano. Ci sono e pesano. È una corrente alternata la vita di Marisa e della sua famiglia: “A volte ti scontri, altre volte si riesce a venirsi incontro. Un po’ cedo io un po’ cede lui.”

Le differenze più importanti? Non si parla tanto di ruoli di genere, di maschi o di femmine, quanto di religione. “Entrambi abbiamo mantenuto la nostra fede, io la mia, lui la sua. Io non cambio te, tu non cambi me. Chi nasce quadrato - si dice al mio paese - non muore rotondo.”

La relazione tra Marisa e suo marito ha avuto dei momenti difficili, di separazione e allontanamento. “Quando sei senza il tuo compagno - mi spiega – devi fare tutto tu. È difficile, ma si riesce.” Marisa ha capito come sia possibile, anche se a fatica, risolvere, giorno per giorno, il rebus di incastri che è la vita di una mamma sola. Poi è successo che nonostante tutto, i litigi, le differenze, le difficoltà, Maria e suo marito sono tornati insieme ed è allora che è nato Ryan.

Un quadrato e un cerchio, mantenendo ognuno la propria coerenza di forma e sostanza, hanno dato vita a una famiglia comune.

Proseguendo la nostra chiacchierata, chiedo a Marisa come mai è qui, alla Porta della Salute. Mi risponde di aver scoperto i servizi dello spazio grazie al passaparola, due settimane fa ha portato per la prima volta il piccolo Ryan dal pediatra per controllare il peso. Si è trovata bene, e oggi oltre a Ryan, qui per la pesata periodica, ha accompagnato anche Antonio, che ha male alle orecchie.

“E’ un servizio accessibile, finalmente! Prima dell’attivazione dovevo andare fino a Bollate o a Novate per trovare un pediatra”, e gli spostamenti sui mezzi pubblici, con due bimbi piccoli e un passeggino, non sono semplici. Marisa mi racconta una storia di equilibri e incastri perfetti, tipica delle mamme alle prese con l’organizzazione, e il carico, di una famiglia, da gestire spesso in solitudine. Con la differenza che Marisa in questo momento non ha lavoro, la prima rinuncia è stata l’automobile, e qui torniamo a parlare del vantaggio di avere un servizio pediatrico raggiungibile a piedi, in un’area densamente popolata e povera di servizi.

                                                                                                                                                                                                      ***           

Rabha arriva dal Marocco ed è in Italia da quasi sei anni. Prima ha abitato in provincia di Vercelli, a Gattinara, dal 2014 è a Baranzate, dove vive con il marito. La maggior parte dei suoi parenti vivono tra Spagna e Marocco. Sono una famiglia numerosa, diciotto fratelli in tutto. Suo padre ha avuto tre mogli, subito Rabha aggiunge, ridendo, “Ora non si può più!”

Quasi ogni anno ad agosto Rabha riesce a tornare in Marocco per visitare la famiglia. In Italia si trova bene, “Qui c’è il mondo intero. A Baranzate si parlano tutte le lingue”.

Rabha è parte attiva del progetto Oltre i margini. È una mentore, mette il proprio sapere e la propria esperienza a beneficio di chi ha da percorre un cammino, di chi deve ancora affrontare sfide che lei ha già vinto. Rabha aggiunge alla ricetta ingredienti essenziali per la costruzione di relazioni di fiducia: un approccio solare e la facilità con le lingue.

La sua settimana è fitta di impegni: martedì è alla Porta della Salute e aiuta le neomamme straniere a comunicare con il pediatra che visita i loro bimbi. Molte non parlano bene l’italiano, Rabha allora interviene e fa da interprete per facilitare le visite. Mercoledì è nella sartoria Fiori all’Occhiello, dove porta avanti il suo ruolo di mediatrice linguistica, mentre venerdì si sposta nel negozio “La Bottega”, che vende i prodotti della sartoria, con la prospettiva di trasferirsi in futuro nel Caffè delle Donne, luogo di aggregazione e confronto, non appena sarà attivo.

Rabha ha appena iniziato, ma il suo entusiasmo è contagioso. “Non ho trovato difficoltà eccessive in Italia. Non ci si può lamentare troppo, si parte sempre da se stessi, se una persona è positiva attira lo stesso ottimismo da parte degli altri”.

Attraverso il progetto “Porta della Salute”, attivo dall’ottobre del 2015, l’associazione La Rotonda ha scelto di potenziare le strutture presenti sul territorio del Comune di Baranzate aprendo uno sportello medico, per due pomeriggi la settimana.  Grazie a “Oltre i margini”, l’attività dello sportello è stata integrata con un servizio di assistenza pediatrica, un pomeriggio alla settimana, garantito dalla collaborazione di un pediatra del Centro Diagnostico Italiano. 

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