I vincitori del Premio Giovani Ricercatori del Gruppo 2003

In un momento storico in cui competenza e merito sono sempre più centrali, specie in ambito scientifico, il "Premio giovani ricercatori" del Gruppo 2003 ha individuato, tra oltre 370 candidature, 11 talentuosi ricercatori che fanno la differenza nei settori STEM più importanti.   Fondazione Bracco, da sempre attenta a valorizzare l'expertise femminile, sostiene le quattro vincitrici, a cui diamo il benvenuto nella community dei Diventerò e che ci auguriamo in futuro di accogliere nel database delle #100esperte. Le presentiamo qui di seguito: Dott.ssa Anna Citron e Dott. Tito Panciera, Ricercatori presso il Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova Categoria: Biomedicina e Farmaci Paper: "Reprogramming normal cells into tumour precursors requires ECM stiffness and oncogene-mediated changes of cell mechanical properties", pubblicato su Nature Materials nel 2020. Motivazione: Il lavoro dei due autori è una ricerca di base che affronta un aspetto innovativo della genesi dei tumori, l’interazione tra eventi genetici e caratteristiche meccaniche del microambiente circostante in cui si trovano le cellule. E propone interessanti prospettive per lo sviluppo di approcci terapeutici nell’area della oncologia e oltre, ragione per cui il lavoro è inserito nell'area Medicina. Nel lavoro di Nature Materials entrambi i candidati vengono indicati aver contribuito equamente alla ricerca oggetto della pubblicazione e quindi si propone una condivisione del premio. Marcella Cornia, Assegnista di ricerca post-doc presso il laboratorio AImageLab dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Categoria: Intelligenza artificiale e big data Paper: "Predicting Human Eye Fixations via an LSTM-based Saliency Attentive Model", pubblicato su IEEE Transactions on Image Processing nel 2018. Motivazione: Il lavoro si focalizza su un problema importante della computer vision ovvero quello di predire le aree di fissazione dell’occhio umano sulle immagini. Il lavoro presenta significativi aspetti innovativi e fornisce importanti risultati sperimentali, è stato pubblicato su una delle riviste più importanti del settore ed in meno di due anni ha già ricevuto più di duecentocinquanta citazioni. Alberta Pinnola, Ricercatrice in Fisiologia Vegetale presso l’Università di Pavia Categoria: Agricoltura Paper: "A LHCB9-dependent photosystem I megacomplex induced under low light in Physcomi-trella patens" pubblicato su Nature Plants 2018. Motivazione: La Commissione ritiene che lo studio, eccellente da un punto di vista di originalità e valore scientifico, ben risponda ad alcune delle domande a cui la ricerca attuale deve rispondere per affrontare il dilemma dell'Agricoltura: come produrre piante in modo da sfamare l'umanità in crescita vertiginosa e con modalità sostenibili per il pianeta? Capire come le piante possano utilizzare al meglio l'energia luminosa è un importante contributo alla domanda che si pone come obiettivo specifico quello di aumentare la produttività vegetale anche in condizioni non ottimali.? Giulia Scalet, Ricercatrice in Scienza delle Costruzioni presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia Categoria: Ingegneria Paper: "A three-dimensional phenomenological model for shape memory alloys T includ-ing two-way shape memory effect and plasticity", pubblicato su Mecanics of Materials nel 2019. Motivazione: La Commissione ha espresso un generale apprezzamento per la qualità delle Candidature presentate, per la diversità, complessità e innovatività di temi trattati nei prodotti sottoposti alla valutazione. Di particolare rilievo è la generale vivacità dei tanti giovani ricercatori di Ingegneria e la loro capacità di costruire solide e durature relazioni scientifiche in Italia ed all’estero. All’unanimità la Commissione dichiara vincitrice la dr.ssa Giula Scalet, la quale ha presentato un prodotto di ricerca relativo alla meccanica non lineare di strutture avanzate multi-campo, di grande interesse e di sicuro impatto nella comunità scientifica internazionale. Per scoprire di più sui loro progetti di ricerca e conoscere gli altri vincitori visita il sito di Scienzainrete

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