• Il progetto

    31 Luglio 2015 u2013 10 Gennaio 2016

    La mostra propone una suggestiva rassegna sulla rappresentazione del paesaggio nel mondo classico, che permette di indagare come nei secoli è cambiato e si è evoluto il rapporto dell'uomo con la natura che lo circonda. I capolavori esposti in mostra esibiscono tutto un percorso basato sull'arte ispirata alla Natura nei suoi molteplici aspetti: dai vasi agli affreschi, dagli oggetti di uso comune alle decorazioni domestiche, la mostra è una vera e propria meditazione, antica ma anche attuale, sulla relazione tra uomo e ambiente dalle origini fino ai nostri giorni. Fiori, paesaggi, panorami, personaggi mitologici, vedute marine, foreste, animali e vigne fanno da sfondo bucolico a un meraviglioso viaggio nella Natura, reso possibile da importanti prestiti provenienti dal Museo di Napoli, dal Louvre, da Atene, da Berlino e dal British Museum oltre che da raccolte private.

    Il celebre vaso in vetrocammeo detto “vaso blu” rinvenuto a Pompei nel 1837 e ora al Museo nazionale di Napoli, è giunto alla mostra Mito e Natura a Palazzo Reale grazie al contributo di Fondazione Bracco, che ne ha assicurato una nuova teca antisismica e antisfondamento con la quale il capolavoro sarà conservato in sicurezza nel museo di origine. 

    L’opera è fra le pochissime giunte fino a noi lavorate nella raffinata tecnica dell’intaglio su vetro cammeo, un procedimento difficilissimo e molto costoso di gran moda a Roma nella prima età imperiale. Per approfondire la tecnica di realizzazione e la conservazione di tale reperto, Fondazione Bracco ha organizzato un incontro presso il Teatrino di Palazzo Visconti a novembre.

  • A che punto siamo
    12 Novembre 2015

    Incontro “Valorizzazione e conservazione di un prestito speciale: il vaso blu”

    Giovedì 12 Novembre 2015 presso il Teatrino di Fondazione Bracco, all'interno della manifestazione FuoriMostra di "Mito e Natura", si è tenuto l’incontro “Valorizzazione e conservazione di un prestito speciale: il vaso blu”

    L’incontro nasce in occasione dell’esposizione nella mostra “Mito e Natura” a Palazzo Reale del celebre vaso in vetrocammeo detto “Vaso blu”, rinvenuto a Pompei nel 1837 e conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Per garantire il prestito dell’opera, Fondazione Bracco, nell’ambito del proprio impegno nel mondo della cultura, ha contribuito alla realizzazione di una nuova vetrina antisismica e antisfondamento che garantirà la conservazione del capolavoro anche una volta rientrato in sede.

    L’opera è fra le pochissime giunte fino a noi lavorate nella raffinata tecnica dell’intaglio su vetro cammeo, un procedimento difficile e molto costoso di gran moda a Roma nella prima età imperiale.

    Nell'incontro con il pubblico sono stati approfonditi gli aspetti tecnici della lavorazione vetraria e dell’intaglio per riflettere sull’affascinante decorazione, sul gusto artistico e sul significato delle complesse iconografie presenti sul vaso. Sono intervenute Gemma Sena Chiesa dell’Università degli Studi di Milano e Maria Grazia Diani della Regione Lombardia. 

     

  • I risultati

    I numeri della mostra che propone una suggestiva rassegna sulla rappresentazione del paesaggio nel mondo classico.

    200

    opere greche, magnogreche e romane

    5

    promotori della Mostra

    +50

    mila visitatori

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