• Il progetto

    2014

    Da maggio a ottobre la mostra "Andiamo all'Opera! Come si costruisce uno spettacolo" racconta in circa 40 immagini, articolate in cinque sezioni, come un'idea prende forma, fin o a trasformarsi in uno spettacolo: dalla costruzione delle scene alla confezione dei costumi, dalle prove fino al debutto in scena. 

    Dal 15 dicembre 2014 negli spazi del CDI giunge la mostra "Giorgio Strehler. Un uomo per Milano, un teatro per l'europa", che racconta attraverso splendide foto il percorso di questa figura chiave del secolo breve: dalle più celebri regie, al dietro le quinte, ai rapporti con altri personaggi che hanno indirizzato la storia culturale del periodo, come Brecht e Toscanini.

    Il progetto del ciclo di mostre in collaborazione con il Centro Diagnostico Italiano (CDI) è stato inaugurato nel 2010 e intende offrire l’occasione a giovani studenti d’arte di esporre le proprie creazioni, e, contestualmente dare l’opportunità a personale e visitatori del Centro di fruire di un’esperienza culturale, nella convinzione che questa contribuisca al complessivo miglioramento della qualità della vita.

     

    NEWS ED EVENTI
    20/05/2014

    Mostra “Andiamo all’Opera! Come si costruisce uno spettacolo”

    Come nasce uno spettacolo? 

    Per rivelare i segreti di un mondo incessantemente “all’opera” dietro le quinte di ogni rappresentazione, poterne scoprire i segreti e mettere a nudo i protagonisti, al CDI dal 20 maggio, sarà visibile la mostra fotografica Andiamo all’Opera! Come si costruisce uno spettacolo, realizzata da Fondazione Bracco in collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala.

  • A che punto siamo
    Maggio - Ottobre 2014

    Mostra “Andiamo all’Opera! Come si costruisce uno spettacolo”

    Come nasce uno spettacolo? 

    Per rivelare i segreti di un mondo incessantemente “all’opera” dietro le quinte di ogni rappresentazione, poterne scoprire i segreti e mettere a nudo i protagonisti, al CDI dal 20 maggio, sarà visibile la mostra fotografica Andiamo all’Opera! Come si costruisce uno spettacolo, realizzata da Fondazione Bracco in collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala.

    Attraverso una quarantina di immagini articolate in cinque sezioni, gli allievi del Corso per fotografi di scena dell’Accademia scaligera svelano tutti i passi che portano un’idea a prendere forma, fino a trasformarsi in uno spettacolo: dalla costruzione delle scene alla confezione dei costumi, dalla preparazione del trucco degli artisti alla loro vestizione, dalle prime prove fino alla realizzazione dello spettacolo in scena. 

    Le splendide fotografie permettono al visitatore di accedere a un mondo normalmente precluso ai non addetti ai lavori, di “dare una sbirciatina” dietro le quinte e quasi respirare la frenetica e coinvolgente atmosfera del backstage, fino all’ingresso in scena. 

    Gli scatti immortalano alcuni degli spettacoli realizzati dall’Accademia, la scuola nata nel 2001 in seno al Teatro alla Scala che prepara tutti i professionisti dello spettacolo, dagli artisti, ai tecnici di palcoscenico, ai manager.

    La sezione dedicata alla sartoria offre al visitatore una vera chicca: sono esposti due costumi, ricostruiti filologicamente dagli allievi del Corso per sarti dello spettacolo, disegnati da Lila de Nobili che Maria Callas indossò per La Traviata, firmata da Luchino Visconti nel 1955 al Teatro alla Scala, andati irrimediabilmente perduti.

     

    15 Dicembre 2014 - 31 marzo 2015

    “Giorgio Strehler. Un uomo per Milano, un teatro per l’Europa”

    La mostra “Giorgio Strehler. Un uomo per Milano, un teatro per l’Europa”, realizzata da Fondazione Bracco in collaborazione con Accademia Teatro alla Scala, CDI – Centro Diagnostico Italiano e Piccolo Teatro di Milano, inaugura a Milano lunedì 15 dicembre presso la sede del CDI (via Saint Bon 20) dove resta fino al 31 marzo 2015, per poi spostarsi in una sede “d’elezione” come il chiostro del Piccolo Teatro.

    Una mostra dedicata a Giorgio Strehler, figura chiave del secolo breve, uno degli indiscussi protagonisti della storia del teatro. La mostra è parte del palinsesto “Milano Cuore d’Europa”, ideato dal Comune di Milano per dare espressione alla vocazione europea della città, durante il semestre della Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Quella stessa attitudine che Strehler seppe scoprire, interpretare e valorizzare.

    Il regista nasce a Trieste e dalla città natale mutua la cifra multiculturale che sarà segno distintivo nel traghettare Milano, e il suo teatro, fuori dai confini cittadini e nazionali per renderlo “cuore” pulsante di una stagione innovativa di attività culturale. L’attività di Giorgio Strehler e Paolo Grassi si innesta sulle macerie della Seconda Guerra Mondiale, i due intellettuali traggono forza dalla linfa dell’educazione civile, del desiderio di riscossa di un Paese deciso a riconquistare il proprio posto nel consesso delle nazioni europee. Nasce nel 1947 il Piccolo Teatro e, dopo qualche decennio, con la creazione del Théâtre de l’Europe nel 1983, il sogno di un teatro transnazionale diventa concreto.

    Il percorso espositivo si snoda tra immagini tratte dalle regie più celebri di Strehler, scatti rubati dietro le quinte delle rappresentazioni e foto di repertorio che ritraggono il regista con celebri figure che hanno segnato la storia culturale nazionale e internazionale, come Arturo Toscanini eBertolt Brecht. 

    Il catalogo della mostra è arricchito da preziose interviste inedite di personaggi che hanno vissuto, lavorato e conosciuto il regista. Le testimonianze aggiungono tratti intimi, poco noti, angolazioni insolite a un ritratto che, lungi dal voler essere esaustivo, intende offrire uno spunto in più a chi si accosta, curioso, a questa grande figura.

     

#FondazioneBracco
Segui Fondazione Bracco
su Instagram