• Il progetto

    2014 - 2016 - 2017 - 2018

    Un’alleanza tra istituzioni locali per offrire prospettive di lungo termine e di integrazione a donne che vivono in condizioni di vulnerabilità a causa della loro esperienza migratoria.

    Il Progetto si rivolge a una fase cruciale della vita della donna e del bambino: la gravidanza. Gli strumenti utilizzati sono colloqui mirati e servizi di prevenzione e screening per evitare danni fetali e neonatali e per innescare un processo di riduzione del rischio, della precarietà e di promozione dell’inclusione sociale. Un opuscolo realizzato in sei lingue (arabo, cinese, rumeno, russo, spagnolo e tigrino) oltre all'italiano, offre uno strumento utile per ricordare a ogni donna l'importanza della prevenzione e l'adozione di accorgimenti quotidiani per tutelare la salute in gravidanza.

    A partire dall’inizio delle attività sono 820 le donne che hanno aderito al progetto, condividendo un percorso con l’Assistente Sanitaria.

    Fondazione Bracco ha inoltre messo in campo le competenze delle aziende del Gruppo Bracco nel progetto offrendo gratuitamente esami del sangue per conoscere lo stato sieroimmunologico delle gestanti (CDI-Centro Diagnostico Italiano), e promuovendo l’integrazione di iodio, così importante per lo sviluppo cognitivo dei bambini, grazie a Bracco SpA.

    Il progetto “Prevenzione Amica delle Donne Migranti”, presentato all’Oscar della Salute 2016, ha vinto tra 42 progetti candidati il Secondo Premio con Menzione speciale su rilevanza delle attività, a testimonianza del fatto che la promozione della salute è una efficace strategia di integrazione e inclusione sociale.

     

    NEWS ED EVENTI
    10/05/2016

    La testimonianza delle operatrici del Poliambulatorio - Prevenzione Amica delle donne migranti a Milano

    La testimonianza di Martina, Giulia e Sara, operatrici del Poliambulatorio dell'Opera San Francesco (OSF), che ogni giorno, coordinate da Suor Anna Maria Villa, accolgono, ascoltano e accompagnano le donne che partecipano al progetto "Prevenzione Amica delle Donne migranti a Milano".

  • A che punto siamo
    8 Marzo 2015

    Distribuzione dei saggi di Iotiren

    Nell’ambito del progetto Prevenzione amica delle donne migranti, Fondazione Bracco in collaborazione con Bracco Farma ha distribuito in omaggio 600 saggi di Iotiren, integratore di iodio, al Poliambulatorio dell'Opera di San Francesco.

    Gli integratori saranno distribuiti a donne straniere incinte o con un progetto di gravidanza, per aiutare il corretto consumo di iodio in una fase di vita così delicata.

    E’ oramai evidenza scientifica che la carenza di iodio, così come di altri micronutrienti, possono compromettere in modo decisivo lo sviluppo del bambino. Nell'ambito del ciclo Fondazione Bracco incontra, l'appuntamento "Iodio, nutrizione e gravidanza: un progetto per la vita" del 6 ottobre 2014 ha permesso di approfondire questo tema con due esperti, qui un video di approfondimento.

     

    11 Marzo 2014

    Avvio del progetto in occasione della “Festa Internazionale della Donna”

    La donna migrante, straniera, a volte rifugiata, la donna che lascia una casa, lontana o vicina, e vive le differenze che possono divenire contraddizioni di un paese estraneo.

    La città di Milano e la Festa Internazionale della Donna: queste le coordinate per annunciare un progetto destinato proprio alle donne migranti, realizzato da Fondazione Bracco, insieme al Comune di Milano e alla Associazione Opera San Francesco per i poveri, per rinnovare l’impegno verso la prevenzione della salute al femminile.

    Il capoluogo lombardo è divenuto negli anni meta di una crescente immigrazione, e, nell’ultimo decennio, ha raddoppiato la popolazione proveniente da Paesi a forte pressione migratoria.

    Questo dato diventa di particolare rilievo alla vigilia di Expo Milano 2015, che la connota quale palcoscenico globale, città aperta e ospitale.

     

    29 Settembre 2015

    Presentazione dei risultati del progetto nell’ambito di Expo Milano 2015 presso lo spazio ME and WE – Women for Expo

    Il progetto Prevenzione amica delle donne migranti è stato selezionato nell’ambito del Concorso promosso da Padiglione Italia e Women for Expo in occasione dell’Esposizione Universale di Milano. I primi risultati del progetto sono stati presentati all’interno dello spazio “Me and WE – Women for Expo” il 29 settembre 2015: un anno e mezzo di attività che ha visto il coinvolgimento di oltre 500 donne straniere e 68 bambini nati.

    All’incontro sono intervenuti Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano, Diana Bracco, presidente della Fondazione Bracco e Gaela Bernini, Responsabile del progetto per Fondazione Bracco, Padre Maurizio Annoni, presidente di Opera San Francesco per i Poveri, Suor Annamaria Villa, responsabile del Poliambulatorio di Opera San Francesco, Irene Cetin, Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano che parlerà delle abitudini alimentari delle donne immigrate ed esiti della gravidanza: fenomeno ancora poco studiato in Italia, ma con importanti ripercussioni sulla salute di madre e bambino.

     

    12 Maggio 2016

    Ritiro del premio “Oscar della Salute 2016”

    Il progetto “Prevenzione Amica delle Donne Migranti“ di Fondazione Bracco, Comune di Milano e Opera San Francesco per i Poveri (OSF), presentato all’Oscar della Salute 2016, ha vinto tra 42 progetti candidati il Secondo Premio con Menzione speciale su rilevanza delle attività.

    L'Oscar della Salute, giunto alla sua nona edizione, è promosso dalla Rete Nazionale Città Sane OSM (Organizzazione Mondiale della Sanità) ed è volto a valorizzare le buone prassi attuate a livello locale in materia di promozione della salute, la premiazione è avvenuta giovedì 12 maggio 2016 a Palermo, nel corso dell’incontro "La Salute non è straniera: diritto alla salute e immigrazione".

  • I risultati

    I numeri del progetto u201cPrevenzione Amica delle donne migranti a Milano".

    645

    donne hanno aderito al progetto

    262

    donne accompagnate nel percorso di gravidanza

    177

    i bambini nati dal 2014 al 2016

  • Le voci dei protagonisti
    La testimonianza di chi ogni giorno ascolta e accompagna le donne che partecipano al progetto
    Martina, Giulia e Sara - Operatrici del Poliambulatorio dell'Opera San Francesco
    2015

    "Gioia, ansia, paura ma prima di tutto lo stupore per qualcosa di inaspettato ma importante, che sai renderà la tua vita non più uguale a quella vissuta fino a quel momento, con le sue routine, i suoi gesti, le sue parole quotidiane. È il miracolo di un nuovo incontro che di più farà crescere la coscienza di quello che sei, del tuo destino e non importa se è il primo o il secondo o il quinto: per te sarà sempre come la prima volta che ti sei domandata: " chi sono, chi voglio essere. Certo c'è più ansia, perché non sei là dov'è la tua storia, le tue radici, i tuoi affetti: tutto ciò che fino a quell'istante aveva determinato lo spessore della tua esistenza ora manca, è tutto nuovo, diverso e forse anche ostile, ma la vita che porti dentro ti spinge a riconoscere che questo è il miracolo dell'esistenza umana e tu sei chiamata a parteciparne, di più sei chiamata ad esserne fautrice". 

    In fondo il suono della parola “mamma” sussurrata all’orecchio di ogni donna crea lo stesso enorme vortice di emozioni in qualsiasi lingua essa venga pronunciata e in qualsiasi Paese ove questo nuovo suono venga udito. Per quel suono vale la pena lottare, compiere scelte difficili come andare avanti da sola, senza un lavoro, senza nessuno che possa capire il tuo passato e il tuo presente, vale la pena lottare per quel futuro insieme a una nuova vita. E in questa lotta hai bisogno, più di tutti, di trovare altre donne che ti capiscano o che, almeno, ascoltino le tue emozioni e cerchino di dare una risposta a quelle nuove mille domande che hai nella testa. 

    Seppur non sempre alle domande ci sia una risposta, noi abbiamo provato ad ascoltare le nostre donne e il più delle volte sono loro che hanno lasciato a noi delle risposte.

    Un enorme ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza e che ne hanno premiato i risultati.

     

     

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