Nell’ambito del progetto di rilancio del sito industriale di Torviscosa in Friuli, Diana Bracco presidente della Fondazione Bracco ha illustrato il progetto di digitalizzazione degli archivi di Snia e CID (Centro Informazione Documentazione).

La Fondazione Bracco presieduta da Diana Bracco partecipa da protagonista al rilancio dello storico sito industriale di Torviscosa in Friuli attraverso un progetto che prevede la digitalizzazione degli archivi della vecchia azienda chimica Snia e del CID (Centro Informazione Documentazione).

L’iniziativa nasce nell’intento di tener viva la memoria di un luogo che offre una testimonianza unica della manifattura italiana. A Torviscosa, infatti, sorgeva una vecchia sede dell’azienda chimica Snia. Agli inizi del 2000 il Gruppo Bracco ha avviato un imponente progetto di recupero industriale attraverso la creazione dell’azienda Spin sorta all’interno dei vecchi edifici Snia salvaguardandone l’impianto architettonico originale del 1938. 

Gli archivi Snia e CID (Centro Informazione Documentazione) sono composti da 1800 disegni e 10mila lastre che saranno presto fruibili in formato digitale. Il progetto è stato illustrato dalla presidente Diana Bracco sabato 14 novembre nell’ambito del Convegno “Prospettive per Torviscosa, tra rilancio industriale e salvaguardia del patrimonio storico” a cui hanno partecipato tra gli altri anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti assieme alla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani.

Nel corso del suo intervento Diana Bracco ha commentato: “Io credo che il caso di Spin a Torviscosa rappresenti un esempio emblematico di osmosi positiva tra industria, territorio e ambiente. Abbiamo rilanciato un’area produttiva strategica per la manifattura italiana, e l’arrivo di nuovi investimenti e posti di lavoro premia il coraggio che abbiamo avuto nell’affrontare una grande operazione di archeologia industriale”. 

La giornata di Torviscosa, organizzata nell’ambito della XIV settimana della cultura d’impresa di Confindustria, ha visto anche l’inaugurazione di due mostre intitolate “Quando l’Italia aveva le fabbriche” e ”Filippo Tommaso Marinetti a Torre Viscosa”. Le mostre sono state molto apprezzate dal pubblico che ha anche partecipato con entusiasmo alla visita delle strutture industriali. Complessivamente a “fabbriche aperte” hanno partecipato oltre 1.200 persone provenienti da diverse regioni del Nord Italia e numerosi  familiari dei dipendenti Bracco Spin e degli ex operai della Snia.