A spiegare e interpretare il mondo sono quasi sempre gli uomini, le donne sono raramente interpellate dai media.

Eppure le donne competenti e qualificate ci sono. E possono svecchiare un linguaggio mediatico, che, trascurando le esperte, trascura i segni del tempo, disconoscendo l’apporto delle donne in tutti gli ambiti della società, dalla politica alla scienza. Per questo nasce una piattaforma online che raccoglie 100 nomi e CV di esperte a partire dall’area STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), settori storicamente sottorappresentati dalle donne e al contempo strategici per il nostro Paese, progetto ampio che si aprirà via via a nuovi settori del sapere, ideato da Osservatorio di Pavia e l’Associazione di Giornaliste GiULiA, in collaborazione con Fondazione Bracco, con il supporto della Commissione Europea, Rappresentanza in Italia.

Un sito che si propone come strumento di ricerca di voci femminili prestigiose e autorevoli che possano contribuire al dibattito pubblico dentro e fuori i media, una risorsa chiave per giornaliste e giornalisti, agenzie e uffici stampa ma anche aziende e imprese, pubbliche amministrazioni, comunità locali, scuole e università.

Il progetto viene significativamente presentato all’interno del Festival della Scienza di Genova, il 3 novembre 2016. Scarica qui sotto il programma della presentazione 

Segui il live twitting dell'evento #100esperte e visita il sito http://100esperte.it/

  • Informazioni utili
    100 scienziate vanno online
    3 novembre 2016 ore 17.30
    Festival della scienza di Genova
    Palazzo Ducale
    Sala del Minor Consiglio
    Piazza Matteotti 9, Genova
  • Il progetto

    100 donne contro gli stereotipi: uno strumento per dare voce alle esperte italiane

     Numerose ricerche sulle donne nell'informazione dimostrano che le donne sono raramente interpellate dai media in qualità di esperte. A spiegare e interpretare il mondo sono quasi sempre gli uomini: nell'82% dei casi secondo i risultati nazionali del Global Media Monitoring Project 2015. Eppure le donne esperte ci sono. E possono svecchiare un linguaggio mediatico, che, ignorandole, trascura i segni del tempo e disconosce l'apporto delle donne in tutti i diversi ambiti della società: dalla politica alla scienza.

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