Mostra "Leonardo e la Madonna Litta" al Museo Poldi Pezzoli

In occasione del 500° Anniversario dalla morte di Leonardo Da Vinci, la mostra "Leonardo e la Madonna Litta" (7 novembre 2019 - 10 febbraio 2020) al Museo Poldi Pezzoli di Milano riporta eccezionalmente nel capoluogo lombardo dopo quasi trent'anni un capolavoro italiano conservato all'Ermitage di San Pietroburgo.

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Scienza e sociale

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La ricerca su fisionomia e ruolo delle Fondazioni d'Impresa in Italia

Fondazione Bracco, Fondazione Sodalitas e il Laboratorio di ricerca "Percorsi di secondo welfare" hanno realizzato una ricerca finalizzata a mappare le fondazioni di impresa presenti nel territorio italiano e a rilevarne le loro principali caratteristiche e modalità operative. 

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Premio Felder per riportare in Italia un giovane ricercatore

Il Premio Felder, lanciato da Fondazione Bracco il 25 febbraio 2019, è una call internazionale del valore di un milione di euro che ha l'obiettivo di riportare nel nostro paese un giovane ricercatore italiano di talento. 

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News & Eventi

Eventi / Da ottobre a dicembre 2019

Ciclo "Fondazione Bracco incontra": gli appuntamenti di ottobre - dicembre 2019

Il ciclo Fondazione Bracco incontra è un laboratorio multidisciplinare che propone esplorazioni sul nostro patrimonio artistico e scientifico, con l'obiettivo di superare i confini tra le discipline e offrire l’occasione di...

Eventi / 20.11.2019

Incontro "A scuola di inclusione nel comune multietnico per eccellenza"

Nella Giornata Mondiale dell’Infanzia e nell'ambito della Settimana della Cultura d'Impresa di Confindustria, Fondazione Bracco, con Associazione La Rotonda, presenta il 20 novembre 2019 alle 18.00...

News / 14.11.2019

#BeautifulScience: la campagna per raccontare l'amore per la scienza

#BeautifulScience è un video ispirazionale che racconta l’amore per la scienza, in cui la musica diventa ponte tra luoghi e persone.

Eventi / 15.11.2019

Incontro "Quelle meraviglie che si chiamano alberi" | Bookcity

Nell'ambito di Bookcity, Fondazione Bracco in collaborazione con Associazione Patriarchi della Natura presenta l'incontro "Quelle meraviglie che si chiamano alberi", venerdì 15 novembre alle...

Eventi / 29.10.2019

Bracco per la scuola: un modello di partnership pubblico - privata

Martedì 29 ottobre alle 12.30 a Milano presentiamo "Bracco per la scuola", un incontro per raccontare la partnership pubblico - privata per le nuove generazioni, in collaborazione con Ufficio Scolastico della...

La grande mostra "Angiolo D'Andrea. La riscoperta di un Maestro tra Simbolismo e Novecento" per la sua seconda edizione giunge a Pordenone, promossa dalla Fondazione Bracco in collaborazione con il Comune di Pordenone, con importanti aggiornamenti e circa 12 nuove opere rispetto all'esposizione milanese del 2012.

La mostra curata da Luciano Caramel rende omaggio alla pittura di Angiolo d’Andrea, con oltre 120 lavori, e ricostruisce la figura dell’artista friulano ingiustamente dimenticato, attivo nella Milano dei primi decenni del Novecento.  

Grande evento espositivo a Pordenone, dal 10 aprile al 21 settembre 2014, per ridare luce all’opera e alla figura di Angiolo d’Andrea (1880 – 1942) pittore originario di Rauscedo - piccolo paese agricolo nel Comune di San Giorgio della Richinvelda, in provincia di Pordenone - schivo e introverso protagonista della stagione artistica dei primi decenni del XX secolo tra Simbolismo e Novecento. 

Elio Bracco , fondatore dell’omonima azienda farmaceutica, poco prima della scomparsa dell’artista già gravemente malato, decise di acquistare in blocco l’intero fondo di dipinti esistenti nello studio milanese dell’artista, preservandolo dallo smembramento e dalla dispersione. Seguendo un vecchio desiderio di Elio, la Fondazione Bracco, e in particolare la sua Presidente Diana Bracco, ha voluto riportare l’attenzione sul pittore friulano, promuovendo, nel 2012 a Milano e ora nelle sua terra d’origine, Pordenone, una grande mostra monografica.

La mostra segue il percorso compiuto dall’artista con un incedere cronologico, lasciando spazio ad approfondimenti sulle tematiche che più hanno interessato e impegnato Angiolo d’Andrea, portandolo a una pittura evocativa, sentimentale, ricca di poesia e di simbolismi che, a dispetto dell’oblio postumo, era molto apprezzata dai contemporanei. Circa 120 opere, tra dipinti e disegni (una novantina di proprietà della famiglia e della Fondazione Bracco, altre rivenute presso gli eredi di Angiolo D’Andrea o in collezioni private, nonché in collezioni pubbliche), saranno esposte a Pordenone, in collaborazione con il Comune di Pordenone presso la Galleria d’arte Moderna e Contemporanea “Armando Pizzinato”Dodici opere nuove rispetto alla mostra milanese , che già esponeva lavori per la maggior parte inediti, daranno conto di ulteriori sviluppi negli studi e nella conoscenza di Angiolo D'Andrea: un eccellente colorista che sviluppò una complessa e diramata ricerca stilistica, influenzato anche dall’evolversi del contesto italiano e mitteleuropeo non solo culturale. Appare sempre presente un sentimento di forte spiritualità, sia che egli affronti il tema della natura e del paesaggio, la religiosità e il sacro, il dramma della Guerra o l’eros femminile e la maternità. 

L’esposizione  è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana, con il patrocinio del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Ad arricchire il tributo del territorio al proprio artista, il Comune di San Giorgio della Richinvelda inaugura a pochi giorni di distanza, il 12 aprile 2014, la mostra Angiolo D'Andrea Illustratore, curata da Stefano Aloisi, vera e propria “chicca”. L’iniziativa è dedicata all’attività di grafico editoriale di D’Andrea per le principali case editrici italiane di inizio Novecento, finora mai esposte in modo organico.


 

La Fondazione

La Fondazione si propone di creare e diffondere espressioni della cultura, dell’arte e della scienza quali mezzi per migliorare la qualità della vita e la coesione sociale, con una specifica attenzione all’universo femminile e al mondo giovanile. La multidisciplinarità di ambiti e l’integrazione tra saperi sono criteri qualitativi importanti sia nella progettazione, sia nella selezione delle attività.

9

anni di attività

3

settori: arti, scienza e sociale

555

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