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La mostra "Tutte le ore del mondo" su accoglienza, relazione e cura nella Baranzate multietnica

La mostra fotografica "Tutte le ore del mondo", realizzata da Fondazione Bracco e Associazione La Rotonda negli spazi del CDI - Centro Diagnostico Italiano in via Saint Bon 20 Milano, valorizza la diversità partendo dall'infanzia e insieme racconta i concetti universali di relazione e cura, attraverso gli scatti del grande fotografo Gerald Bruneau che ritraggono la quotidianità di dodici famiglie italiane e multietniche di Baranzate.

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Scienza e sociale

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La ricerca su fisionomia e ruolo delle Fondazioni d'Impresa in Italia

Fondazione Bracco, Fondazione Sodalitas e il Laboratorio di ricerca "Percorsi di secondo welfare" hanno realizzato una ricerca finalizzata a mappare le fondazioni di impresa presenti nel territorio italiano e a rilevarne le loro principali caratteristiche e modalità operative. 

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Premio Felder per riportare in Italia un giovane ricercatore

Il Premio Felder, lanciato da Fondazione Bracco il 25 febbraio 2019, è una call internazionale del valore di un milione di euro che ha l'obiettivo di riportare nel nostro paese un giovane ricercatore italiano di talento. 

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News & Eventi

Eventi / Gennaio - Maggio 2020

Ciclo "Fondazione Bracco incontra": gli appuntamenti di gennaio - maggio 2020

Il ciclo Fondazione Bracco incontra è un laboratorio multidisciplinare che propone esplorazioni sul nostro patrimonio artistico e scientifico e su temi civili, con l'obiettivo di superare i confini tra le discipline e offrire...

News / 11 febbraio 2020

#10VociPer10anni: il video messaggio di Ersilia Vaudo per la Giornata Mondiale delle donne nella...

In occasione della Giornata Mondiale delle Donne e delle Ragazze nella scienza, la fisica Ersilia Vaudo, Chief Diversity Officer dell’Agenzia Spaziale Europea e parte del...

News /

31

Gennaio

2020

Fondazione Bracco è partner del Comune di Milano nel palinsesto culturale 2020 "I talenti delle...

Nel corso del 2020 il palinsesto culturale cittadino, promosso dal Comune di Milano| Cultura e sostenuto da Fondazione Bracco, sarà dedicato a I talenti delle donne, dalle figure esemplari del...

News / Gennaio 2020

I vincitori della XXIII edizione del bando BIM

Sono nove i vincitori dell’edizione 2019 -2020 delle borse di studio promosse da Fondazione Bracco nell’ambito del progettoDiventerò, in collaborazione con Bracco Imaging SpA e le Amministrazioni Comunali di Bovisio...

La grande mostra "Angiolo D'Andrea. La riscoperta di un Maestro tra Simbolismo e Novecento" per la sua seconda edizione giunge a Pordenone, promossa dalla Fondazione Bracco in collaborazione con il Comune di Pordenone, con importanti aggiornamenti e circa 12 nuove opere rispetto all'esposizione milanese del 2012.

La mostra curata da Luciano Caramel rende omaggio alla pittura di Angiolo d’Andrea, con oltre 120 lavori, e ricostruisce la figura dell’artista friulano ingiustamente dimenticato, attivo nella Milano dei primi decenni del Novecento.  

Grande evento espositivo a Pordenone, dal 10 aprile al 21 settembre 2014, per ridare luce all’opera e alla figura di Angiolo d’Andrea (1880 – 1942) pittore originario di Rauscedo - piccolo paese agricolo nel Comune di San Giorgio della Richinvelda, in provincia di Pordenone - schivo e introverso protagonista della stagione artistica dei primi decenni del XX secolo tra Simbolismo e Novecento. 

Elio Bracco , fondatore dell’omonima azienda farmaceutica, poco prima della scomparsa dell’artista già gravemente malato, decise di acquistare in blocco l’intero fondo di dipinti esistenti nello studio milanese dell’artista, preservandolo dallo smembramento e dalla dispersione. Seguendo un vecchio desiderio di Elio, la Fondazione Bracco, e in particolare la sua Presidente Diana Bracco, ha voluto riportare l’attenzione sul pittore friulano, promuovendo, nel 2012 a Milano e ora nelle sua terra d’origine, Pordenone, una grande mostra monografica.

La mostra segue il percorso compiuto dall’artista con un incedere cronologico, lasciando spazio ad approfondimenti sulle tematiche che più hanno interessato e impegnato Angiolo d’Andrea, portandolo a una pittura evocativa, sentimentale, ricca di poesia e di simbolismi che, a dispetto dell’oblio postumo, era molto apprezzata dai contemporanei. Circa 120 opere, tra dipinti e disegni (una novantina di proprietà della famiglia e della Fondazione Bracco, altre rivenute presso gli eredi di Angiolo D’Andrea o in collezioni private, nonché in collezioni pubbliche), saranno esposte a Pordenone, in collaborazione con il Comune di Pordenone presso la Galleria d’arte Moderna e Contemporanea “Armando Pizzinato”Dodici opere nuove rispetto alla mostra milanese , che già esponeva lavori per la maggior parte inediti, daranno conto di ulteriori sviluppi negli studi e nella conoscenza di Angiolo D'Andrea: un eccellente colorista che sviluppò una complessa e diramata ricerca stilistica, influenzato anche dall’evolversi del contesto italiano e mitteleuropeo non solo culturale. Appare sempre presente un sentimento di forte spiritualità, sia che egli affronti il tema della natura e del paesaggio, la religiosità e il sacro, il dramma della Guerra o l’eros femminile e la maternità. 

L’esposizione  è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana, con il patrocinio del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Ad arricchire il tributo del territorio al proprio artista, il Comune di San Giorgio della Richinvelda inaugura a pochi giorni di distanza, il 12 aprile 2014, la mostra Angiolo D'Andrea Illustratore, curata da Stefano Aloisi, vera e propria “chicca”. L’iniziativa è dedicata all’attività di grafico editoriale di D’Andrea per le principali case editrici italiane di inizio Novecento, finora mai esposte in modo organico.


 

La Fondazione

La Fondazione si propone di creare e diffondere espressioni della cultura, dell’arte e della scienza quali mezzi per migliorare la qualità della vita e la coesione sociale, con una specifica attenzione all’universo femminile e al mondo giovanile. La multidisciplinarità di ambiti e l’integrazione tra saperi sono criteri qualitativi importanti sia nella progettazione, sia nella selezione delle attività.

9

anni di attività

3

settori: arti, scienza e sociale

555

i giovani sostenuti dal progettoDiventerò

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