Il violino “Piccolo” di Storioni torna a nuova vita, tra arte, scienza e formazione

Il piccolo violino “Bracco" 1793 di Lorenzo Storioni è stato oggetto di un complesso intervento che ha previsto l’acquisizione, lo studio, l’analisi, il restauro e l’esposizione al pubblico di un raffinato gioiello della liuteria cremonese.

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Scienza e sociale

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Dieci, Cento, Mille Centri a Palermo, la 2^ conferenza nazionale sulle periferie urbane

Fondazione Bracco e il Comune di Palermo hanno realizzato in collaborazione con Nesta Italia la Seconda Conferenza Nazionale sulle periferie urbane "Dieci, Cento, Mille Centri" in luoghi chiave della città di Palermo (14 giugno 2019).

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Premio Felder per riportare in Italia un giovane ricercatore

Il Premio Felder, lanciato da Fondazione Bracco il 25 febbraio 2019, è una call internazionale del valore di un milione di euro che ha l'obiettivo di riportare nel nostro paese un giovane ricercatore italiano di talento. 

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News & Eventi

Eventi / 19 giugno 2019

Il progetto "Art from inside" su scienza e patrimonio culturale raggiunge il Brasile

Fondazione Bracco partecipa al simposio internazionale "Sulla gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale", organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro unitamente al Consolato...

Eventi / 14.06.2019

2^ Conferenza Nazionale sulle periferie urbane "Dieci, Cento, Mille Centri"

Fondazione Bracco e il Comune di Palermo promuovono la seconda conferenza sulle periferie urbane "Dieci, Cento, Mille Centri" venerdì 14 giugno 2019 presso il Teatro Santa Cecilia di Palermo.

News / Dal 10 al 14 giugno 2019

Il progetto di alternanza scuola lavoro "Una settimana da ricercatrice" - edizione 2019

Sono 29 le ragazze che hanno partecipato all'edizione 2019 del progetto "Una settimana da ricercatrice", che Fondazione Bracco ha ideato nel 2016 e da allora promuove a cadenza annuale in collaborazione con...

Eventi / 18.05.2019

"Diventerò in Italia, Diventerò nel mondo": la settima edizione del nostro progetto dedicato ai...

Sabato 18 maggio 2019 al Teatro alla Scala dalle 17.30 si è svolta la Settima Edizione della Consegna dei premi e delle borse di studio del "progettoDiventerò- Fondazione Bracco per i giovani". Quest'anno il tema è...

News / 2019

Giovani e #100esperte insieme per STEMintheCity 2019

Fondazione Bracco contribuisce anche quest'anno al programma STEMintheCity 2019, proponendo due occasioni di incontro, il 6 e l'8 maggio 2019, tra alcune delle #100esperte STEM e le classi delle scuole...

La grande mostra "Angiolo D'Andrea. La riscoperta di un Maestro tra Simbolismo e Novecento" per la sua seconda edizione giunge a Pordenone, promossa dalla Fondazione Bracco in collaborazione con il Comune di Pordenone, con importanti aggiornamenti e circa 12 nuove opere rispetto all'esposizione milanese del 2012.

La mostra curata da Luciano Caramel rende omaggio alla pittura di Angiolo d’Andrea, con oltre 120 lavori, e ricostruisce la figura dell’artista friulano ingiustamente dimenticato, attivo nella Milano dei primi decenni del Novecento.  

Grande evento espositivo a Pordenone, dal 10 aprile al 21 settembre 2014, per ridare luce all’opera e alla figura di Angiolo d’Andrea (1880 – 1942) pittore originario di Rauscedo - piccolo paese agricolo nel Comune di San Giorgio della Richinvelda, in provincia di Pordenone - schivo e introverso protagonista della stagione artistica dei primi decenni del XX secolo tra Simbolismo e Novecento. 

Elio Bracco , fondatore dell’omonima azienda farmaceutica, poco prima della scomparsa dell’artista già gravemente malato, decise di acquistare in blocco l’intero fondo di dipinti esistenti nello studio milanese dell’artista, preservandolo dallo smembramento e dalla dispersione. Seguendo un vecchio desiderio di Elio, la Fondazione Bracco, e in particolare la sua Presidente Diana Bracco, ha voluto riportare l’attenzione sul pittore friulano, promuovendo, nel 2012 a Milano e ora nelle sua terra d’origine, Pordenone, una grande mostra monografica.

La mostra segue il percorso compiuto dall’artista con un incedere cronologico, lasciando spazio ad approfondimenti sulle tematiche che più hanno interessato e impegnato Angiolo d’Andrea, portandolo a una pittura evocativa, sentimentale, ricca di poesia e di simbolismi che, a dispetto dell’oblio postumo, era molto apprezzata dai contemporanei. Circa 120 opere, tra dipinti e disegni (una novantina di proprietà della famiglia e della Fondazione Bracco, altre rivenute presso gli eredi di Angiolo D’Andrea o in collezioni private, nonché in collezioni pubbliche), saranno esposte a Pordenone, in collaborazione con il Comune di Pordenone presso la Galleria d’arte Moderna e Contemporanea “Armando Pizzinato”Dodici opere nuove rispetto alla mostra milanese , che già esponeva lavori per la maggior parte inediti, daranno conto di ulteriori sviluppi negli studi e nella conoscenza di Angiolo D'Andrea: un eccellente colorista che sviluppò una complessa e diramata ricerca stilistica, influenzato anche dall’evolversi del contesto italiano e mitteleuropeo non solo culturale. Appare sempre presente un sentimento di forte spiritualità, sia che egli affronti il tema della natura e del paesaggio, la religiosità e il sacro, il dramma della Guerra o l’eros femminile e la maternità. 

L’esposizione  è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana, con il patrocinio del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Ad arricchire il tributo del territorio al proprio artista, il Comune di San Giorgio della Richinvelda inaugura a pochi giorni di distanza, il 12 aprile 2014, la mostra Angiolo D'Andrea Illustratore, curata da Stefano Aloisi, vera e propria “chicca”. L’iniziativa è dedicata all’attività di grafico editoriale di D’Andrea per le principali case editrici italiane di inizio Novecento, finora mai esposte in modo organico.


 

La Fondazione

La Fondazione si propone di creare e diffondere espressioni della cultura, dell’arte e della scienza quali mezzi per migliorare la qualità della vita e la coesione sociale, con una specifica attenzione all’universo femminile e al mondo giovanile. La multidisciplinarità di ambiti e l’integrazione tra saperi sono criteri qualitativi importanti sia nella progettazione, sia nella selezione delle attività.

9

anni di attività

3

settori: arti, scienza e sociale

555

i giovani sostenuti dal progettoDiventerò

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