Una mostra racconta l'opera di Maria Cristina Finucci e la sua denuncia contro la plastica negli oceani. Per favorire l’opera di divulgazione di un tema così cruciale per il futuro di tutti, Fondazione Bracco ha deciso di raccontare “Wasteland. The Garbage Patch State” in una mostra fotografica che inaugura lunedì 2 luglio a Milano presso il CDI - Centro Diagnostico Italiano. La mostra ha alla base il progetto artistico di Maria Cristina Finucci, che dal 2013 denuncia l’emergenza ambientale con monumentali installazioni nelle maggiori città del mondo.

Inaugura lunedì 2 luglio 2018 presso il Centro Diagnostico Italiano di Milano la mostra “Wasteland. The Garbage Patch State”, un progetto artistico ideato dall’architetto e designer Maria Cristina Finucci, con lo scopo di sensibilizzare il grande pubblico su una delle emergenze ambientali più gravi del nostro tempo, l’inquinamento della plastica in mare.
The Garbage Patch State è un’opera artistica diffusa, che comprende un sistema di interventi reali disseminati in luoghi e momenti diversi, per suggerire l’esistenza di uno Stato Nazione inventato dall’artista. Lo scopo dell’opera è quello di ricordare l’esistenza di cinque enormi aggregati di plastica dispersi in mare, chiamati appunto Garbage Patch, che pur essendo un fenomeno estremamente dannoso per l’ecosistema è ancora troppo poco conosciuto. The Garbage Patch State è “una Nazione composta da oggetti appartenuti a qualcuno di noi. L’abbiamo costruita in 60 anni e siamo stati capaci di formare un agglomerato di 16 milioni di chilometri quadrati composto da cinque grandi isole, e oggi, non potendo più a lungo nascondere a noi stessi questa realtà, la riconosciamo come Stato Federale.” (Riconoscimento dello Stato Federale, 11 aprile 2013, Unesco, Parigi).